Philip Dröge ha un legame speciale con l’Indonesia, un legame di sangue, come d’altronde lo hanno numerosi olandesi: lì sorgevano infatti colonie in cui molti dei loro antenati sono approdati sfidando la sorte in leggendarie ed estenuanti traversate oceaniche da cui non sempre sono tornati.
Lussureggiante e severa allo stesso tempo, questa terra ha accolto nei secoli non solo europei ma anche cinesi in cerca di fortuna e un crogiolo di popoli del Sudest asiatico rendendola tanto misteriosa quanto affascinante.
E nella sua capitale, Giacarta, la Batavia delle Indie orientali olandesi, Dröge si muove alla ricerca del passato di un Paese e di quello della sua famiglia. Un passato dal quale emergono una schiava di Sumbawa, un soldato tedesco coinvolto in un massacro, un olandese proprietario di un harem, una “zia” cinese dai lobi molto grandi…
Città madre è altresì la biografia intima di una megalopoli – dalle umili origini all’attuale città di trenta milioni di abitanti –, è una cronaca di quattro secoli di amore, violenza, schiavitù, sesso, repressione e speranza. Un appassionante reportage che è anche libro di viaggio, cronaca famigliare e storia coloniale.
